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COMUNICAZIONE BONUS TARI 2026 Da verificare: Ricavato con regole euristiche · affidabilità 90%

Comune di Ghisalba

𝐁𝐎𝐍𝐔𝐒 𝐓𝐀𝐑𝐈 𝟐𝟎𝟐𝟔 Rif. Anno Imposta 2025 Il Bonus Tari 2026 introdotto a livello normativo dal Decreto Legge n. 124/2019 e attuato dall’ARERA con delibera 355/2025/RIF - è uno sconto del 25% sulla tassa rifiuti riservato alle famiglie che stanno affrontando alcune difficoltà economiche e che siano in regola con i…

Scadenza Da verificare: Ricavato con regole euristiche · affidabilità 80% · evidenza: “ne riconosce questo importo solo a partire dalla prima rata utile di quest’anno. E, comunque vada, entro e non oltre il 30 giugno 2026. Nel caso in cui il bonus”
Apertura
Non indicata
Importi
Non indicati
Territorio
Ghisalba
Destinatari
Da verificare sul bando
Forma di agevolazione
—

Descrizione (testo ufficiale)

𝐁𝐎𝐍𝐔𝐒 𝐓𝐀𝐑𝐈 𝟐𝟎𝟐𝟔 Rif. Anno Imposta 2025 Il Bonus Tari 2026 introdotto a livello normativo dal Decreto Legge n. 124/2019 e attuato dall’ARERA con delibera 355/2025/RIF - è uno sconto del 25% sulla tassa rifiuti riservato alle famiglie che stanno affrontando alcune difficoltà economiche e che siano in regola con i pagamenti della Tari. La misura, al pari del bonus “bollette”, viene riconosciuta in modo automatico nel momento in cui gli aventi diritto presentano la documentazione per aggiornare l’Isee. 𝐒𝐜𝐨𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝟐𝟓% 𝐬𝐮𝐢 𝐫𝐢𝐟𝐢𝐮𝐭𝐢 𝐩𝐞r 𝐥𝐞 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞 𝐢𝐧 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐢𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚̀ È un’agevolazione personale ed è legata alla singola famiglia: è possibile ottenerla per una sola fornitura, che deve essere intestata ad una delle persone che appartengono al nucleo familiare anagrafico. 𝐂𝐡𝐢 𝐡𝐚 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐛𝐨𝐧𝐮𝐬 𝐓𝐚𝐫𝐢 𝟐𝟎𝟐𝟔 Il bonus consiste in una riduzione del 25% sull’importo della tassa rifiuti dovuta annualmente. Si tratta di un’agevolazione significativa, soprattutto per i nuclei familiari con redditi più bassi, e si inserisce nel sistema dei bonus sociali già attivi per luce, gas e acqua. Il bonus TARI viene riconosciuto automaticamente solo se il contribuente ha presentato correttamente la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), da cui deriva l’ISEE. La platea dei beneficiari è sostanzialmente la stessa: famiglie in condizioni di disagio economico che rispettano specifici limiti ISEE. Nel dettaglio, le soglie aggiornate per il 2026 prevedono: • ISEE fino a circa 9.796 euro per i nuclei standard; • ISEE fino a 20.000 euro per le famiglie numerose con almeno quattro figli; È 𝐧𝐞𝐜𝐞𝐬𝐬𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚? A rendere particolare il bonus Tari 2026 (in questo è accomunato ai bonus “bollette”) è la sua modalità di erogazione: le famiglie che hanno i requisiti per riceverlo non hanno la necessità di presentare la domanda al Comune. L’agevolazione viene riconosciuta automaticamente. Non è quindi necessario presentare alcun tipo di domanda: il legislatore ha voluto evitare le varie difficoltà burocratiche a cui sarebbero potuti andare incontro i potenziali beneficiari. Il meccanismo, che sta alla base del funzionamento del bonus Tari, è molto semplice: gli enti si scambiano le informazioni Come ogni anno il cittadino deve semplicemente presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (Dsu) per ottenere la nuova attestazione Isee. Una volta recepita tutta la documentazione sarà direttamente l’Inps a identificare i soggetti che hanno diritto ad accedere all’agevolazione e a trasmettere i dati a un sistema informatico nazionale, il Sistema di Gestione delle Agevolazioni sulle Tariffe Energetiche (Sgate). A questo punto è direttamente il gestore della Tari - il Comune - ad attingere alle informazioni contenute all’interno di questa banca dati e ad applicare lo sconto. 𝐐𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐚 𝐞𝐟𝐟𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐥𝐨 𝐬𝐜𝐨𝐧𝐭𝐨 È bene sapere, fin da subito, quando il bonus Tari 2026 verrà effettivamente attivato, in modo da non aspettarlo inutilmente. L’agevolazione trova applicazione a partire dal 2025, che è stato definito come anno A, ma i beneficiari troveranno lo sconto solo a partire dall’anno successivo, il 2026, che viene definito come anno A+1. Questo significa, molto pragmaticamente, che il diritto allo sconto del 25% sulla bolletta è già maturato a partire dallo scorso anno, ma il gestore o il Comune riconosce questo importo solo a partire dalla prima rata utile di quest’anno. E, comunque vada, entro e non oltre il 30 giugno 2026. Nel caso in cui il bonus Tari dovesse avere un valore superiore alla prima rata della tassa di quest’anno, la parte residua verrà scalata dalla rata successiva. Se per un qualsiasi motivo la prima bolletta dovesse essere emessa oltre il 30 giugno, l’ente è obbligato a rimborsare i beneficiari attraverso un pagamento diretto (generalmente un bonifico). 𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐬𝐮𝐜𝐜𝐞𝐝𝐞 𝐚𝐢 𝐦𝐨𝐫𝐨𝐬𝐢 Il bonus Tari 2026 viene erogato esclusivamente alle famiglie che sono in regola con il pagamento della tassa: l’agevolazione viene riconosciuta solo e soltanto se i pagamenti sono sempre stati effettuati puntualmente (almeno quelli che non sono finiti in prescrizione). Nel caso ci dovessero essere scoperte delle morosità pregresse non ancora prescritte, l’importo del bonus può essere trattenuto per compensare quanto dovuto. Come funziona la compensazione • il Comune deve notificare un sollecito di pagamento; • se il debito non viene saldato entro 40 giorni successivi dalla data di notifica, il bonus può essere trattenuto dal Comune; • la trattenuta non è automatica né arbitraria, ma regolata da procedure formali come sopra descritte. Nei prossimi giorni verranno notificati gli atti di accertamento per mancato versamento Tari - anno 2025 - con applicazione di sanzioni ed interessi per omesso e tardivo versamento. Gli utenti tari aventi diritto al beneficio che sono nella situazione di non essere in regola con le precedenti annualità riceveranno un sollecito con riferimento alle stesse e, qualora non provvedano al versamento di quanto ancora dovuto nei termini ivi previsti, 40 giorni dalla notifica, il Bonus verrà utilizzato per la compensazione degli importi non versati. Grazie anche alla continua e proficua collaborazione con tutti i soggetti interessati (INPS, Acquirente Unico, SII, ANCI SGATE e CSEA), il provvedimento individua e regola i flussi di dati che consentono l’identificazione degli aventi diritto e la corresponsione automatica del beneficio con decorrenza a partire dai primi mesi del 2026. Tali flussi, contenendo dati sensibili, sono stati definiti nel rispetto del GDPR, e secondo quanto previsto dalla normativa, previo parere del Garante per la protezione dei dati personali, che con la sua stretta e sollecita collaborazione istituzionale ha consentito l’emanazione del provvedimento in tempi utili per la predisposizione degli interventi operativi necessari per consentire l’erogazione a inizio 2026. Il bonus TARI rappresenta un passo in avanti importante nel sistema di sostegno alle famiglie, ma introduce anche una logica più rigida e strutturata. In sintesi: • lo sconto è automatico ma legato alla DSU se presentata • conta l’ISEE dell’anno precedente • le tempistiche sono decisive • eventuali errori o ritardi possono far perdere il beneficio. La Responsabile dell’Area Finanziaria Bottoli Dott.ssa Teresa Graziella

Documenti

Fonte ufficiale

Le informazioni di questa scheda derivano dalla fonte indicata. In caso di difformità fa fede esclusivamente il testo pubblicato dall’ente.

Fonte
Comune di Ghisalba
Data ultima verifica
21/10/2026, 05:54
Pubblicato su REDIBANDI
21 ottobre 2026
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Cronologia

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    Fonte: Comune di GhisalbaVerificato il 21 ottobre 2026
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    Fonte: Comune di GhisalbaVerificato il 21 ottobre 2026