Vetrina: Spazi che diventano impresa AVVISO PUBBLICO PER LA RIQUALIFICAZIONE E IL RILANCIO DEL COMMERCIO DI PROSSIMITÀ ATTRAVERSO IL RIUTILIZZO DI UNITÀ IMMOBILIARI SFITTE A DESTINAZIONE D’USO COMMERCIALE E ARTIGIANALE - ANNO 2026 Fase 1 – Manifestazione di interesse per i Comuni e le Unioni di Comuni 1. Premessa 1 2. Finalità e Obiettivi 2 3. Modalità di partecipazione 5 4. Termini e modalità di presentazione della manifestazione di interesse 7 5. Procedura di istruttoria 8 6. Informativa sul trattamento dei dati 8 1. Premessa Nell’ambito delle funzioni dell’Area Sviluppo economico e sociale connesse al consolidamento e rafforzamento della rete del commercio e dei servizi di vicinato, a partire dal 2021, la Città metropolitana ha promosso, su impulso delle organizzazioni imprenditoriali del commercio, l'istituzione del Tavolo metropolitano per il commercio e le attività turistiche , quale sede istituzionale e permanente di analisi, co-progettazione e coordinamento di azioni condivise per il consolidamento e lo sviluppo del commercio, dei pubblici esercizi e dei servizi di vicinato, nonché delle attività del settore turistico. Il Tavolo è presieduto da Paolo Crescimbeni, Consigliere della Città metropolitana con delega al Commercio e Attività produttive, in stretto coordinamento con Barbara Franchi, Sindaca del Comune di Lizzano in Belvedere incaricata dal Sindaco Matteo Lepore per il supporto politico nella gestione delle tematiche legate al Turismo. Vi partecipano: ● le Associazioni imprenditoriali (Alleanza Cooperative Italiane, ASCOM Confcommercio, CNA, Confartigianato, Confesercenti, Confindustria); ● le Organizzazioni sindacali (CGIL, CISL, UIL); ● la Camera di Commercio di Bologna; ● i Presidenti delle Unioni dei Comuni. 1 2. Finalità e Obiettivi a. Definizione degli spazi ammissibili e delle attività economiche di riferimento La Città metropolitana di Bologna, in attuazione del Progetto BO1.1.3.1.a "Nuova imprenditoria e innovazione delle imprese - Incentivi e servizi per il rafforzamento del sistema economico" (CUP F38D23000000007) nell'ambito del PN METRO Plus Città Medie e Sud 2021 – 2027, promuove un’iniziativa denominata “Vetrina: spazi che diventano impresa” volta alla riqualificazione e il riuso di unità immobiliari a destinazione d’uso commerciale o artigianale , di proprietà pubblica o privata, sfitte, dismesse o sottoutilizzate, situate al piano terra e ritenute idonee alla riattivazione economica e compati bili con le destinazioni d’uso previste dagli strumenti urbanistici comunali (d’ora in avanti “unità immobiliari”) , favorendo l’insediamento di micro e piccole imprese capaci di generare valore sociale, attrattività, vivibilità e sicurezza nei contesti urbani, anche mediante l’integrazione tra attività economiche e servizi alla comunità. Con impresa si intende qualsiasi soggetto che eserciti un’attività di natura economica e che offra beni o servizi sul mercato 1 . Tale ampia nozione ricomprende tutte le imprese private e pubbliche e prescinde dalla natura giuridica, dalla presenza di un fine di lucro o meno, dalle modalità di finanziamento (pubblico o privato). Deve trattarsi in ogni caso di un soggetto che svolga effettivamente un’attività di natura economica, destinata alla produzione e/o commercializzazione di beni e servizi sul mercato. In particolare, sono considerate imprese le entità che esercitano un'attività artigianale o altre attività a titolo individuale o familiare, le società di persone o le associazioni che esercitano regolarmente un'attività economica 2 . Sono ricomprese, in particolare: - le attività del settore commercio in sede fissa; - gli esercenti di somministrazione di alimenti e bevande ai sensi della Legge n. 287/1991; - le attività di artigianato di servizio, quali parrucchieri, estetisti, sartorie, riparatori; - le attività di artigianato, artigianato artistico, attività ricreative, culturali, di spettacolo o ibride (es. coworking, laboratori, temporary store), che integrano e valorizzano la qualità urbana. 2 Cfr. art. 1, Allegato 1 del Regolamento (UE) n. 651/2014 disponibile al seguente indirizzo: http://data.europa.eu/eli/reg/2014/651/2023-07-01 1 Cfr. punto 7 della Comunicazione della Commissione sulla nozione di aiuto di Stato di cui all'articolo 107, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea C/2016/2946 in GUUE C 262 del 19.7.2016 disponibile al seguente indirizzo: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52016XC0719(05) 2 In questo contesto i Comuni e le Unioni di Comuni svolgono il ruolo chiave di supportare l’emersione e l’individuazione di unità immobiliari, contribuendo così alla costruzione di un’offerta strutturata di spazi da destinare a nuove attività economiche. Nel rispetto della normativa vigente, si precisa che i Comuni e Unioni di Comuni aderenti sono tenuti a verificare la compatibilità degli spazi individuati con le destinazioni d’uso previste dagli strumenti urbanistici comunali vigenti alla data di presentazione della candidatura. In particolare, si chiede di fare riferimento, qualora l'Amministrazione li abbia approvati, al Piano Urbanistico Generale (PUG) e al Regolamento Edilizio (RE) - ai sensi della Legge Urbanistica Regionale n.24/2017 - oppure agli strumenti urbanistici comunali tuttora vigenti - Piano Strutturale Comunale (PSC) e Regolamento Urbanistico-Edilizio (RUE) ai sensi della previgente legislazione. Le unità immobiliari considerate ammissibili per la presente iniziativa dovranno risultare coerenti con le destinazioni d’uso consentite dagli strumenti urbanistici comunali vigenti con particolare riferimento alla categoria funzionale "commerciale", così come definita dall’art. 28, comma 3 della L.R. n. 15/2013 e dall’art. 2 della DGR n. 110/2021. Non sono ricomprese: - attività quali sale da gioco e le sale scommesse , di cui all'articolo 1, comma 2, e 6, comma 3-ter, della legge regionale 4 luglio 2013, n. 5 (Norme per il contrasto, la prevenzione, la riduzione del rischio della dipendenza dal gioco d'azzardo patologico, nonché delle problematiche e delle patologie correlate), nonché gli apparecchi per il gioco d'azzardo lecito di cui all'articolo 110, comma 6, del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 (Approvazione del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza); - attività direzionali intese come attività svolte all’interno di unità immobiliari adibite esclusivamente a funzioni amministrative, gestionali, organizzative e professionali, prive di accesso diretto al pubblico e non riconducibili a una funzione commerciale, artigianale o di somministrazione (sono da intendersi, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, come attività direzionali: uffici aziendali e amministrativi, studi professionali, sedi operative di banche, assicurazioni e società di consulenza, quando non svolgono attività rivolta al pubblico o al dettaglio ). Tali attività non rientrano tra quelle ammissibili al presente avviso, che è invece rivolto a iniziative con impatto diretto sulla rivitalizzazione economica e sociale del territorio, attraverso la presenza fisica, visibile e attiva nei contesti urbani di prossimità. 3 b. Modalità di svolgimento dell’iniziativa L’iniziativa si articola in due fasi complementari: La Fase 1, consiste in una manifestazione di interesse rivolta a Comuni e Unioni di Comuni del territorio metropolitano bolognese , finalizzata all’emersione e all’individuazione di unità immobiliari utili alla creazione di un elenco da destinare alla successiva Fase 2. I Comuni e le Unioni di Comuni aderenti, attraverso una ricognizione e una scheda di rilevazione, potranno segnalare spazi idonei ad accogliere nuove attività economiche o confermare gli spazi idonei sfitti, dismessi o sottoutilizzati, segnalati nella precedente annualità e condivisi con informativa (I.P. 6848/2025) in seduta di Ufficio di Presidenza della Conferenza metropolitana di Bologna. La Fase 2, prevede la pubblicazione di un avviso pubblico rivolto ad aspiranti imprenditori e imprenditrici, nonché a imprese già costituite 3 che rientrano nei requisiti dimensionali di micro e piccola impresa, come esplicitate nell’art. 2.a) del presente Avviso, operanti nei settori del commercio, dell’artigianato e artigianato artistico, dell’artigianato di servizio e dei pubblici esercizi , che intendano avviare un’attività nel territorio della Città metropolitana di Bologna negli spazi individuati nella Fase 1. L’obiettivo ultimo è la selezione di 9 progetti imprenditoriali che potranno beneficiare di: ● un contributo economico a fondo perduto fino a 10.000 euro, destinato a coprire le spese di avviamento dell’attività che saranno dettagliate nell’avviso pubblico della Fase 2; ● un percorso di accompagnamento all’avvio di impresa a cura del Servizio Progetti d’Impresa dell’Ufficio comune Sviluppo economico, imprese, occupazione, Città metropolitana e Comune di Bologna, comprensivo di attività di tutoraggio, mentoring e networking ( www.cittametropolitana.bo.it/progimpresa ); ● eventuali ulteriori tipologie di supporto previste dai Comuni e dalle Unioni di Comuni. L’elenco completo delle unità immobiliari individuate nella Fase 1, corredato delle relative informazioni di dettaglio, sarà consultabile all’interno del form di candidatura alla Fase 2. Il Comune competente e la Città metropolitana di Bologna svolgono esclusivamente attività di ricognizione, informazione, coordinamento e organizzazione nell’ambito dell’iniziativa e non esercitano alcuna attività di intermediazione immobiliare. Resteranno in capo alle imprese 3 imprese già costituite, attive e iscritte al Registro imprese e/o iscritte nel Repertorio delle notizie Economiche e Amministrative (REA) presso la Camera di Commercio competente per territorio. 4 beneficiarie il contatto con i proprietari delle unità immobiliari e la stipula degli eventuali accordi contrattuali di locazione o concessione. In caso di rinunce o mancata assegnazione, l’elenco degli spazi - previa conferma di disponibilità da parte dei proprietari delle unità immobiliari - potrà essere successivamente messo a disposizione nell'edizione successiva dell’avviso pubblico o altre progettualità coerenti con le finalità del presente avviso. 3. Modalità di partecipazione a. Destinatari Possono partecipare i Comuni e le Unioni di Comuni della Città metropolitana di Bologna, che intendano segnalar e unità immobiliari a destinazione d’uso commerciale o artigianale, di proprietà pubblica o privata, sfitte, dismesse o sottoutilizzate 4 , situate al piano terra, localizzate in contesti urbani o in aree a vocazione commerciale , ritenute idonee alla riattivazione economica e compatibili con le destinazioni d’uso previste dagli strumenti urbanistici comunali. Possono partecipare al presente avviso pubblico: - i Comuni con meno di 100.000 abitanti e le Unioni di Comuni; - i Comuni che rispettino gli adempimenti definiti dal Regolamento per la gestione del fondo perequativo metropolitano, approvato con delibera del Consiglio metropolitano n. 18 del 26/05/2021 e modificato con delibera n. 36 del 27/07/2022 5 . b. Procedura per la ricerca e riattivazione dei fondi sfitti nei Comuni e Unioni di Comuni I Comuni e le Unioni di Comuni partecipanti possono individuare unità immobiliari situate in contesti urbani o in aree a vocazione commerciale appartenenti sia al patrimonio pubblico sia a soggetti privati. 5 Nel caso la candidatura venga presentata da un'Unione di Comuni è necessario che tutti i Comuni appartenenti alla stessa rispettino gli adempimenti definiti dal Regolamento. 4 Per unità immobiliare sottoutilizzata si intende un’unità immobiliare che, pur risultando utilizzata, presenti spazi o porzioni non pienamente utilizzati e concretamente disponibili per l’insediamento di una nuova attività economica, nel rispetto delle destinazioni d’uso e della normativa vigente. La disponibilità dello spazio a favore della nuova impresa dovrà essere formalizzata mediante idoneo contratto di locazi