Legge 181/1989 - Riqualificazione dell’area di crisi industriale complessa del Polo industriale di Portovesme
Invitalia - Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.A.
Cos'è Nell’ambito del Progetto di riconversione e riqualificazione industriale dell’area di crisi industriale complessa del Polo industriale di Portovesme, approvato, ai sensi dell’art. 27 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, con Accordo di programma sottoscritto in data 10 agosto 2020 tra Ministero delle imprese…
- Scadenza Ufficiale: Dato strutturato dalla fonte ufficiale · affidabilità 100%
- Apertura Ufficiale: Dato strutturato dalla fonte ufficiale · affidabilità 100%
- Importi Ufficiale: Dato strutturato dalla fonte ufficiale · affidabilità 100%
- Dotazione: 9.881.904 €
- Territorio
- Sardegna
- Destinatari Ufficiale: Dato strutturato dalla fonte ufficiale · affidabilità 100%
- Imprese, Terzo settoreDimensione: Grande impresa, Media impresa, Piccola impresa
- Forma di agevolazione
- Capitale di rischio, Finanziamento agevolato, Fondo perdutoATECO: Tutti i settori economici ammissibili a ricevere aiuti.
Avvertenze sulla qualità dei dati
- Comuni non riconosciuti nell'anagrafica ISTAT vigente (possibili fusioni/soppressioni): Calasetta, Carbonia, Carloforte, Gonnesa, Perdaxius, Portoscuso, San Giovanni Suergiu, Sant’Antioco, Tratalias, Buggerru, Domusnovas, Fluminimaggiore, Iglesias, Musei, Villamassargia, Giba, Masainas, Narcao, Nuxis, Piscinas, Santadi, Sant’Anna Arresi, Villaperuccio.
Descrizione (testo ufficiale)
Cos'è Nell’ambito del Progetto di riconversione e riqualificazione industriale dell’area di crisi industriale complessa del Polo industriale di Portovesme, approvato, ai sensi dell’art. 27 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, con Accordo di programma sottoscritto in data 10 agosto 2020 tra Ministero delle imprese e del made in Italy, Agenzia nazionale delle politiche attive lavoro – ANPAL, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Regione Autonoma della Sardegna, Provincia del Sud Sardegna, Comune di Carbonia, Comune di Iglesias, Autorità di Sistema Portuale del mare di Sardegna, e Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.a. – Invitalia, l’incentivo è finalizzato al rilancio delle attività imprenditoriali, alla salvaguardia dei livelli occupazionali, al sostegno dei programmi di investimento e sviluppo imprenditoriale nel territorio dei Comuni appartenenti all’area di crisi industriale complessa del Polo industriale di Portovesme. A chi si rivolge Possono presentare domanda di agevolazione le imprese già costituite in forma di società di capitali; possono inoltre presentare domanda di agevolazione le società cooperative di cui all’art. 2511 e seguenti del codice civile e le società consortili di cui all’art. 2615-ter del codice civile. Sono, infine, ammesse le reti di imprese, costituite da un minimo di 3 ed un massimo di 6 imprese, mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete di cui all’articolo 3, comma 4-ter, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, e successive modifiche e integrazioni. Cosa prevede L’incentivo promuove la realizzazione di una o più iniziative imprenditoriali nel territorio dei Comuni rientranti nell’area di crisi industriale del Polo industriale di Portovesme, finalizzate al rafforzamento del tessuto produttivo locale e all’attrazione di nuovi investimenti. In particolare, le iniziative imprenditoriali devono: a. prevedere la realizzazione di programmi di investimento produttivo e/o programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione e/o innovazione di processo, progetti di ricerca e/o di sviluppo sperimentale e da progetti per la formazione del personale; b. comportare il mantenimento o l’incremento degli addetti dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento. Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa e del finanziamento agevolato, alle condizioni ed entro i limiti delle intensità massime di aiuto previste dal regolamento (UE) n. 651/2014 (“Regolamento GBER”). Il finanziamento agevolato concedibile non può essere inferiore al 20% degli investimenti ammissibili. Il contributo in conto impianti e l’eventuale contributo diretto alla spesa sono determinati in relazione all’ammontare del finanziamento agevolato, nei limiti delle intensità massime di aiuto previste dal Regolamento GBER.
Requisiti
Industria - Sostegno alle imprese - Occupazione - Crisi industriali
Spese ammissibili
- Costo del personale
- Formazione Professionale
- Spese generali/altri oneri
- Servizi, brevetti e licenze
- Impianti/Macchinari/Attrezzature
- Fabbricati e terreni
Riferimenti
- Riferimenti normativi
- Decreto ministeriale 24 marzo 2022 - Termini, modalità e procedure per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni in favore di programmi di investimento finalizzati alla riqualificazione delle aree di crisi industriale di cui alla legge n. 181/89 Circolare direttoriale n. 2288 del 21/07/2023
- incentivi_gov_nid
- 224
Fonte ufficiale
Le informazioni di questa scheda derivano dalla fonte indicata. In caso di difformità fa fede esclusivamente il testo pubblicato dall’ente.
- Fonte
- Incentivi.gov.it — Catalogo incentivi (MIMIT)
- Data ultima verifica
- 19/10/2026, 13:15
- Pubblicato su REDIBANDI
- 19 ottobre 2026
Altre fonti in cui compare
- Incentivi.gov.it — Catalogo incentivi (MIMIT) · vista il 19 ottobre 2026
Cronologia
Pubblicazione
